Bio

Social media manager e social media editor. Freelance, giornalista pubblicista, sono nata ad Arezzo nel 1981, ma vivo a Milano. Ho collaborato con molte testate, soprattutto locali e on line, su calcio, cronaca e cultura. Fino a giugno 2013, ho seguito stabilmente l’Unione Sportiva Arezzo (in Serie D) ma il mio tifo è totalmente slegato al contesto territoriale nel quale sono nata.
Appassionata di calcio ma soprattutto di Formula Uno, sono ferrarista nell’animo e da qualche anno il mio budget vacanze è riservato all’organizzazione di viaggi nei circuiti europei. Dopo Austria, Barcellona, Ungheria, Belgio, il mio prossimo obiettivo è la Germania. Sto tenendo le dita incrociate per il ritorno nel calendario mondiale del Nürburgring.
Colleziono koala di peluche, libri di sport e sulla guerra del Vietnam, fumetti dei Peanuts, nonchè collaborazioni con qualsiasi testata mi faccia scrivere di sport, anche se in vita mia ho trattato qualsiasi cosa: dal gossip alla sagra di paese fino alla cronaca nera. Il mio sogno, solo sfiorato con una rivista cartacea che ha avuto poche uscite, è la nascita di un sito che tratti lo sport femminile e tutte le questioni all’argomento correlate.
Adesso sono redattrice e pagellista per Fantagazzetta. Per campare però, curo la comunicazione online e offline di alcune aziende sul mio territorio.
Sono “breriana” nel senso che credo alla rivalità e alla lotta tra scuole calcistiche nazionali; sono nata zemaniana, cresciuta trapattoniana, voglio morire herreriana, perchè il calcio spettacolo è bello solo se vinci e, se possibile, in modo onesto.
Adoro, fin da ragazzina, lo stile di Roberto Beccantini. Le donne migliori sono Emanuela Audisio e Licia Granello. Mi piacciono le pecore nere e ho un debole per i bastian contrario.
Fossi nata negli anni Settanta avrei avuto una venerazione per Gigi Riva ma il primo poster che ho appeso in camera è stato quello di Gianfranco Zola. Amo i centravanti vecchia maniera, i geometri del centrocampo, sono di gusti difficili quando si tratta di fantasisti e trequartisti.
Ex nostalgica degli anni Novanta, ho una visione romantica del calcio ma non sono (quasi mai) ricambiata. Ho il difetto di scrivere soprattutto di pancia qua su “Tacchetti a spillo”. Ho collezionato Guerin Sportivo dal marzo del 1994 fino a dicembre del 2005. E non ricordo perchè ho smesso. Non dimentico però perchè mi sono intestardita col giornalismo sportivo. Tutto nacque nella sala d’attesa del mio medico. Un conoscente mi disse: “Non arriverai mai a capirne niente, non ce la farai mai”. Mi sono sentita dire svariate volte nella vita che “le donne non ci capiscono niente di calcio” e ogni volta m’impegno per confermarmi un’eccezione, così come negli ultimi anni stanno lottando tante mie colleghe.

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2 pensieri su “Bio

  1. Ho appena scoperto il tuo blog, la prima reazione automatica e “WOW”.
    Ci capisci eccome Monia, ho dato un’occhiata a qualche articolo e ti faccio i miei complimenti. Se riesci a trovare qualche minuto, mi farebbe piacere se passassi sul mio blog per dare un’occhiata.
    Complimenti ancora 🙂

    Mi piace

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