Vigilia Mondiali, l’impatto economico negativo sul Brasile

Vigilia di Coppa del Mondo. Mancano meno di ventiquattro ore ma già un’infografica stilata dallo Studio Euler Hermes, società del gruppo Allianz, illustra l’impatto economico sulla Nazione, conseguenza dell’organizzazione dell’evento.

Infographic-WC-Brazil-2014

Questi i punti di maggior interesse:

  • La crescita aggiuntiva del PIL sarà del +0,2%. Nei due anni successivi la crescita addizionale sarà dello 0,1% per anno.
  • Limitata la crescita dei livelli di occupazione nel lungo periodo.
  • Inflazione in decisa crescita: nel periodo 2009-2016 i livelli dei prezzi al consumo cresceranno del 2,5%. Inversione del trend atteso a partire dal 2020.
  • Le insolvenze aziendali continuano a crescere anche nel 2014 (+9%) a causa del rallentamento dell’economia.
  • Nessuna bolla immobiliare è prevista nei prossimi anni.

“Sebbene i nostri studi sui mega eventi evidenzino effetti positivi nel breve termine sull’economia reale, spesso i risultati a lungo termine mostrano un trend poco significativo o addirittura negativo – e in particolare l’economia del Brasile ne è la conferma: non solo il Paese non è stato in grado di raccogliere a pieno i benefici economici dei Mondiali di calcio ma deve affrontare anche livelli elevati di inflazione che hanno un impatto negativo sulla vita quotidiana dei brasiliani” – ha dichiarato Ludovic Subran, Chief Economist di Euler Hermes.

L’occupazione – Anche l’impatto sulla creazione di nuovi posti di lavoro può essere considerato limitato nel lungo periodo. Nel periodo 2009-2014 saranno creati circa 700.000 nuovi posti di lavoro che, se paragonati alla forza lavoro del paese, pari a oltre 100 milioni, sembrerebbe un numero modesto. Inoltre, la maggior parte degli impieghi lavorativi creati nella fase di progettazione scompariranno, così come avrà vita breve anche l’indotto legato al turismo.

Le imprese – Sul fronte delle imprese, l’indice delle insolvenze aziendali nel Paese è atteso in crescita del 9% nel 2014 come conseguenza del rallentamento dell’economia. Pe le aziende i principali problemi sono rappresentati dalla debole domanda interna, fortemente influenzata dalle pressioni inflazionistiche, e dall’inasprimento della politica monetaria.

Nessuna bolla immobiliare all’orizzonte – Secondo le nostre valutazioni non si prevede l’esplosione di una bolla immobiliare per il paese visto il limitato impatto dell’ammontare dei crediti necessari per la realizzazione delle opere infrastrutturali (solo l’8% del PIL). Inoltre anche l’ammontare dei fondi pubblici destinati per l’organizzazione dei due mega eventi ha un incidenza minima sul deficit di bilancio dello Stato che crescerà solamente dell’1% nel periodo 2009-2016.

Attesa una forte pressione sui prezzi al consumo – Le pressioni inflazionistiche sono cominciate a partire dal 2009, al momento dell’assegnazione del Mondiale, e nel periodo 2009-2013 la crescita addizionale è stata pari al 1,2% (0,4% solo nel 2013). I livelli inflazionistici raggiungeranno il picco tra agosto e settembre e in media possiamo valutare intorno allo 0,5% il peso generato dai Mondiali di calcio sui livelli di inflazione del paese. Se includiamo anche i prossimi Giochi Olimpici, la crescita addizionale dell’inflazione sarà pari a 2,5% nel periodo 2009-2016 e l’inversione del trend di crescita è atteso non prima del 2020.

Il prossimo futuro e le elezioni presidenziali di ottobre – I mega eventi in programmazione stanno mostrando un Paese basato su un modello economico debole. Le infrastrutture ancora non all’altezza, i deboli investimenti per spingere verso l’alto la competitività delle imprese, i problemi inflazionistici con conseguente impatto sulla domanda interna, la bassa attrattività dei capitali esteri e le differenti forme di protezionismo, sono solo alcuni dei problemi da risolvere nel prossimo futuro.
“Poiché il malcontento del Paese continua a sollevarsi in risposta all’incremento dell’inflazione, non sarebbe una sorpresa vedere gli eventi sportivi giocare un ruolo chiave nell’agenda politica che sarà segnata dalle prossime elezioni presidenziali in ottobre. Alla fine le grandi riforme strutturali potrebbero risultare il vero mega evento dell’economia brasiliana” – ha concluso Subran.
Dunque le prossime elezioni rappresentano un’ottima opportunità per attuare politiche economiche di sostegno alla crescita del Paese.

Comunicato stampa Euler Hermes

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