Bahne Rabe, il vogatore olimpico morto di anoressia

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Bahne Rabe è stato un vogatore tedesco, nato il 7 agosto del 1963 ad Amburgo. Nell’otto senza ha conquistato una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Seul. Nel 1991, giusto per citare i più alti momenti di gloria, si è laureato campione del mondo nel quattro con. Chiusa l’attività agonistica, Rabe è “morto a rate” – come hanno scritto i giornali tedeschi – nel 2001, di polmonite, una patologia alla quale si sopravvive se non si ha un fisico distrutto dalla malnutrizione. Bahne era infatti anoressico e non era un mistero per nessuno, un disordine alimentare che lo ha sempre tenuto sotto scacco, ma che lo ha ucciso a nemmeno 38 anni dentro un ospedale di Kiel. L’ex vogatore pesava 60 chili, distribuiti malamente in un’altezza di 2,03 metri. Da canottiere, macinava l’acqua coi remi con quaranta chili in più, fiero di essere un vincente in una delle discipline di fatica più logoranti che esistano nello sport.
La sua storia, il suo decesso per anoressia, è nota per lo più in Germania. Se i disturbi del comportamento alimentare sono ancora tabù nello sport, nel momento in cui colpiscono atleti maschi, diventano drammi da seppellire con il lucchetto. Nessun compagno di medaglie sa spiegarsi come il perfetto Rabe non abbia saputo opporsi all’anoressia. Tuttavia, un coro comune c’è: “Fisicamente c’era sempre, emotivamente mai”, ricordano. Così come tornano alla mente, col senno di poi e con la consapevolezza del problema, qualche sporadica sbronza, alla quale il vogatore opponeva una dieta ferrea e dell’estenuante esercizio fisico. Abitudini che ha portato avanti anche dopo il 1995, anno nel quale chiuse con l’agonismo, forse con quale rimorso: in fondo per Bahne non c’era sport migliore del canottaggio, nel quale il suo talento potesse cimentarsi in maniera autodistruttiva, dentro le pressioni di una Germania Ovest, quando alla persona doveva sostituirsi la macchina, capace di consumare molto rapidamente le calorie assunte, “gonfiare” i muscoli, mangiarsi un grasso assente. Di episodi controversi i compagni di Nazionale di Rabe ne ricordano qualcuno, soprattutto a carriera terminata, tutti certi del suo rifiuto inamovibile a cure e terapie.
Davanti alla tragedia di chi non ce l’ha fatta, continua ad essere difficile avere una stima degli atleti uomini che hanno sofferto di disturbi del comportamento alimentare, ma Bahne non è stato l’unico. Ufficialmente si conoscono le storie del fantino panamense Laffit Pincay Jr, che ha ammesso di aver lottato per anni con l’anoressia, e dello svizzero Stefan Zund, bulimico, ex saltatore con gli sci, vincitore della prima Coppa del Mondo nella sua disciplina.

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