Papà, ho visto Maradona. E mi sono innamorato del Lecce

Il 1985 è l’anno della tragedia dell’Heysel, del primo incontro tra Ronald Regan e Michail Gorbacev, dei terremoti devastanti in Messico e in Cile. E’ l’anno del grande freddo in Italia mentre la Groenlandia esce dalla Comunità Europea. Viene lanciato il singolo “We are the World”, scritto da Michael Jackson e Lionel Ritchie, in Giappone esce “Super Mario Bros”.
Poi trovo questa foto, Napoli-Lecce

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e uso whatsapp per inviarla ad un contatto lontano. Ne esce fuori l’aneddoto da stadio che non dimenticherai mai:

“Io quel giorno ero alla Est
Attaccato alla mano di mio padre
Mi portò a vedere Diego
Ma io mi innamorai di quella maglia
Barbas e Pasculli èh… Mica bau bau micio micio”

“Non ha importanza dove si è nati, quando come e dove si sono avuti i primi approcci con il calcio, per diventare un appassionato, un tifoso. Il tifo è una malattia giovanile che dura tutta la vita. Io abitavo a Bologna. Soffrivo allora per questa squadra del cuore, soffro atrocemente anche adesso, sempre”

Pier Paolo Pasolini

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