Il calcio tutto sesso e senza amore del Barcellona

Non avrebbe dovuto andare agli allenamenti con la Ferrari ma solo con l’utilitaria. Ibrahimovic, al primo giorno, si presentó subito male e fu cazziato da Guardiola e dalla società. Al Barcellona l’omologazione non é un’esigenza ma semplicemente un obbligo. Il fatto che una Polo faccia da paravento agli stipendi di chi di Ferrari possa permettersene almeno un paio, é opinabile ma poco conta perchè va dato il buon esempio, un po’ come Gesù nel tempio. No all’ostentazione dell’io, dell’avere, di ciò che ti dà da mangiare fino a diventare obeso di cose non tue. La pettinatura uguale, il comportamento abitudinario, l’assenza di orecchini o bracciali, il volto da chierichetto, la finta timidezza, l’amore scellerato e perció posticcio del pallone. Il Barcellona non sa cos’è l’amore primitivo per il calcio perché ne ha confezionato uno tutto suo, fatto di cera, meline, umiliazione dell’avversario ottenuta dentro scene di ricordi da bambini, quando il pallone è del bulletto e non ti rimane altro che stare alle regole del ragazzino viziato altrimenti te ne vai a giocare da solo a casa, dove la mamma s’incazza perché un pezzo di giardino non ce l’hai e in corridoio hai spaccato l’ennesima abatjour, prezioso regalo di nozze dei tuoi, donato da quella zia di terzo grado che é morta almeno tre anni fa.
Non é un gioco per sentimenti forti o estremi. L’estetica del calcio blaugrana pare investita dall’alto e dal divino e non c’é rabbia, fallo intenzionalmente cattivo che tenga, polemica, nervosismo. Al limite é ammessa la fragilità ma sempre funzionale di Messi, per il resto non sono concessi altri difetti di fabbricazione. I passaggi orizzontali stretti e veloci, strappano l’anima all’utilità delle verticalizzazioni rendendo futile qualsiasi altro tipo di gioco. L’estinzione del centravanti é conseguenza naturale del 4-6-0: non serve la sponda, la forza fisica senza tecnica per aprire la difesa. Bastano le mezzepunte e la linea difensiva non si apre ma si circuisce l’avversario rendendo vana lucidità e atleticità.
Dicono che il calcio del Barcellona sia emozione ma é ripetitiva, frutto di meccanismi automatici e se un sentimento nasce dalla ripetizione molto difficilmente potrá rimanere eterno. Il Barcellona é efficace, impietoso, uno spettacolo a mille dimensioni ma manca di sangue, di cadute rovinose e di chine rialzate di scatto. Non ha anima, è senza fragilità, non assomiglia a nessuno, ma lascerà brutte copie in attesa di nuove idee che lo rimpiazzeranno. È un gioco perfetto, quanto di più lontano dall’esistenza umana possa esistere.
Anch’io odio il Barcellona perché il suo calcio non é più similitudine della vita.

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3 pensieri su “Il calcio tutto sesso e senza amore del Barcellona

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